L' INTUIZIONE

Nell’opera di Assagioli ci sono due diagrammi principali: l’Ovoide, che parla dell’Io e del Sé, dell’Inconscio Medio, Profondo e Superiore.
Oggi parleremo dell’altro Diagramma: la Stella, una stella a sei punte, ciascuna di un colore diverso. Ogni punta rappresenta una facoltà dell’Io, come per esempio sensazione, sentimento, emozione…e poi ce n’è un’altra di cui non si parla granché. Forse perché non si presenta spesso nella nostra mente.
Eppure è molto utile, e ci aiuta a completare la nostra vita. E’ l’Intuizione
Così vi propongo di allenarci un po’ all’intuizione.
Intanto diciamo subito che l’intuizione è un modo di conoscere: diverso dalla conoscenza del ragionamento, e della corteccia cerebrale. Conosce a modo suo.
Non serve sforzarsi per fare accadere un’intuizione. Esse accadono da sole, essendo la più libera delle facoltà mentali.
Bisogna però ascoltarla, l’intuizione che si manifesta nella nostra mente:
da questo capiamo che _ meditatori esperti quali siamo _ (scherzo!) se vogliamo ricevere intuizioni, ci conviene tenere la mente libera, non sovraccarica di altri pensieri, come i ragionamenti, i giudizi.
Quando ci capita di avere una intuizione; scoperta che si accompagna alla sorpresa, a una certa gratificazione, alla soluzione di un problema; capiremo che ciascuno di noi riceve le intuizioni in modo diverso: verbale (ricordo improvvisamente una frase letta o sentita dire, anche se inizialmente ci appare un po’ fuori contesto; una immagine; o una sensazione corporea, come una stretta allo stomaco.

Cosa significherà quest’immagine? Non lo sappiamo. Ma molto probabilmente ci emozionerà.
L’intuizione è spesso emozionante.
L’intuizione è la liberazione dalle costrizioni del linguaggio logico-razionale.
L’intuizione però non è contraria alla ragione, è esterna ad essa.
Nell’Asse IO-SE’ la facoltà più vicina all’io è il pensiero, e la più vicina al Sé è l’intuizione.
Dal dizionario: “La capacità di conoscere, o la conoscenza ottenuta, senza far ricorso alla deduzione o la ragionamento; conoscenza innata o istintiva; nel linguaggio famigliare, apprendimento pronto o immediato”
Per Jung, l’intuizione è la facoltà che sorge dall’ignoto, che avverte possibilità e implicazioni che possono non essere immediatamente evidenti.
Il termine intuizione viene dal latino in-tuire, che può essere tradotto come osservare, considerare, sapere dall’interno.Mi avviene di sapere.
Cos’è l’intuizione? E’ vera per se stessa, in quanto è una esperienza, come la sensazione. Poi semmai posso ragionarci per convalidarla o no.
Per avere intuizioni devo bloccare la mente razionale. Svuotare la mente dai contenuti. Apprendere a distinguere tra la pura consapevolezza e i contenuti della mente: apprendere cioè a meditare
L’emisfero sinistro è associato al pensiero razionale, logico, lineare, ed è tipicamente verbale.
Quello destro è associato alla percezione a schema intuitivo e olistico, tipicamente non verbale e non lineare. A questo emisfero si attribuisce il tipo di pensiero “metaforico”, che è frequentemente trasmesso tramite immagini e varie forme artistiche di espressione.
Due visioni del mondo, entrambe vere: la visione razionale lineare percepisce il mondo come una molteplicità di oggetti e organismi separati, e sperimenta la vita come una sequenza di eventi staccati nel tempo.
L’altra visione, conosciuta da tempo dal pensiero orientale, e verificata attraverso il pensiero razionale dalla fisica delle particelle, è la concezione del mondo come unità interconnessa e interdipendente, in stato di continuo mutamento e trasformazione: la conoscenza dell’unità essenziale dell’uomo con i suoi simili e con il resto del cosmo.

L’intuizione è un modo di conoscere.

Avere delle intuizioni è utile, gratificante e sorprendente.

Le intuizioni accadono da sole: è la più libera delle facoltà mentali.

L’Intuizione però’  è’  la facoltà che trascuriamo di più’.

quindi 

imparare a sgombrare il campo (mentale) dall’uso eccessivo delle   altre facoltà;

 

allenarci nel linguaggio che l’intuizione preferisce per     manifestarsi: l’Immaginazione.

 

I° INCONTRO

  • Come agisce l’intuizione nella mia vita?
  • Vi è mai capitato di potere svoltare a destra o a sinistra, ed è una delle due strade che vi chiama :“devo passare di qua”. Se è oltre mezzanotte e siete in aperta campagna, intuire correttamente ha una certa importanza…
  • Quali sono le esperienze che considero intuitive? Idee o immagini che mi appaiono dal nulla. ”Ecco, vado a trovare … che non sento da anni. Chissà, forse si sta occupando proprio di ciò che interessa a me adesso…
  • Telefono e scopro che questa vecchia amica, dopo anni in cui eravamo prive di contatti, stava casualmente pensandomi proprio allora…
  • Quale tipo di intuizione vorrei sviluppare maggiormente?
  • Quella che mi rende più facile prendere decisioni azzeccate.
  • Quanto ho ritenuto l’intuizione importante nella mia vita finora? Non abbastanza. Eppure certe volte intuisco fatti che per gli altri sono alieni, fantascienza e invece la mia intuizione, questo improvviso apparire di un’immagine nella mia mente ci aveva azzeccato “Toh, era proprio così”

Di che colore è l’intuizione?
Credo che dipenda dall’emozione che l’accompagna. Se sento arrivare un’alluvione, è grigia…
Se ho l’impressione che dietro quel cespuglio ci sarà un cucciolotto abbandonato che sta per diventare il cane della mia vita, ho una sensazione di arancione-rosso-beige.
Sapete quel gioco che si faceva da ragazzi? La domanda era “che animale (musica, colore, luogo, ecc, sarebbe Giovanni”?) e ognuno scriveva la risposta in un foglietto nascosto dove c’era una metafora che descrivesse Giovanni.
Se abbiamo davvero svuotato la mente per focalizzarci sull’energia che Giovanni di trasmette, indovineremo proprio quali qualità Giovanni sente in se stesso. Panda, giallo, musica di Grieg, e così via. Non sempre, cioè, l’intuizione appare da sola nella nostra mente. Può richiedere che ci concentriamo sulla mente vuota e aspettiamo
Insomma l’intuizione ha a che vedere con qualcosa che ci appare (come suono, immagine, parola) ma non ha del tutto a che vedere con le nostre scelte coscienti. Anzi, l’ha molto poco.Ha a che fare con la metafora. Insomma fa parte di un mondo che non è del tutto materiale, è un po’ più evanescente.
La scuola e la psicologia stanno passando, seppure con difficoltà da un insegnamento che addestra solo a usare le facoltà razionali e intellettive nel modo migliore, fondato sulla esplorazione-ricezione di dati dal mondo esterno, a uno che tiene conto anche della vita e dello sviluppo emotivo del bambino/ragazzo. Potremmo anche non tener conto dell’elemento emozione. L’intuizione può essere pura. Come questa nuvola: un’alta montagna.Stasera piove Come il prof d’inglese: domani prendo almeno nove. Quell’antipatica della miglior amica di Clara le ha detto dove ho copiato il compito di latino.
Pur essendo le persone nell’età evolutiva molto aperte alle intuizioni e al pensiero per immagine (cervello destro), perché l’intuizione non è bloccata da altre funzioni psichiche, è solo nell’età adulta (a parte i casi di soggetti molto creativi) che il ragazzo-adulto comincia ad avvertire la mancanza della funzione intuizione e cercare di allenarsi ad essa.
L’intuizione infatti sboccia solo quando le vien data considerazione; richiede spazio e attenzione. “”Vuoi scommettere che passo il test d’ingresso?” Ci scommetto anche se non sono per niente preparato
Coltivare la sensazione intuitiva di cosa è meglio per noi; operare scelte per la propria crescita confidando sull’intuito.
Esercizio 1 – Riesaminare dettagliatamente le ultime 24 ore
Prestare particolare attenzione alle scelte fatte
C’è qualcosa che avreste voluto fare diversamente?
Siete soddisfatti dei risultati delle vostre scelte?
Avete prestato attenzione al vostro intuito nel fare queste scelte?
C’erano delle alternative?
Esercizio 2 – Lavoro con le immagini. Descrivere se stessi con metafore.
Scrivere come quale auto vi vedete. Jeep? Porsche? Mercedes A? Descrivete le caratteristiche dell’auto, colore, stato, ecc.
Si tratta insomma di aprirsi alle immagini. “Il tale è scemo come una cinquecento”
Gemma è magra come un maxi cactus”
Esercizio 3 – Il prato
Rilassamento.
Immaginatevi in un prato a primavera. Un ruscello attraverso il prato e voi siete seduti accanto al ruscello.
Usate ogni senso per costruire l’immagine con accuratezza. Sentite l’erba tra le dita.
Bagnate una mano nel ruscello.
C’è una brezza? Fresca o tiepida? Sentite il rumore di uccelli o di insetti?
Ci sono fiori? Potete odorarli?
Siete soli sul prato?
E’ un posto che avete già visitato? O l’avete visto in fotografia, o in un quadro?
O è u n posto mai visto prima, neppure immaginato?
Esplorate attentamente questo prato. Intanto vivete un senso di attesa, di apertura. Potrebbe accadere qualcosa. Qualsiasi cosa. Attendete con calma, pronti a presenziare ciò che accade. Tre bombi ballonzolanti stanno succhiando una pianta di fiori gialli.
Se non accade nient’altro, continuate a stare presenti in questo posto, del tutto presenti. Ah c’è un gruppo di ragazzi che giocano a pallone. Voglio andarci anch’io.
Quando sentirete il mio segnale, lasciate il prato, sapendo che potete ritornarvi, se lo desiderate.
Apriamo gli occhi, e ritorniamo qui nel gruppo.
Adesso pensiamo all’esperienza vissuta.
E’ stato piacevole, o avete sperimentato qualcosa che non vi è piaciuta? Belli bombi, però…
C’è qualcosa che vorreste cambiare in quel posto?
La prossima volta che visualizzate questo prato, fate attenzione a osservare se sono avvenute delle modifiche!

VARIETA’ DELL’ESPERIENZA INTUITIVA – ovvero: A CHE SERVE L’INTUIZIONE?
1° ad arricchire la vita e a renderla più ispirata.
2° ad accedere a un tipo di conoscenza più completa e creativa
3° fare scelte che tengono conto anche della conoscenza fatta di immagini, di idee intuitive, quelle che vengono dal nulla, eppure si fanno vive…
Intuitive sono di solito:

  • L’ispirazione artistica
  • Le scoperte e invenzioni scientifiche
  • La risoluzione creativa di problemi, anche personali
  • Percezioni di possibilità, anche e soprattutto quelle impossibili
  • Percezioni di schemi
  • Percezione detta extrasensoriale (chiaroveggenza, telepatia, premonizione)
  • Sentimenti di attrazione ed avversione
  • Cogliere le atmosfere o vibrazioni, quelle che si sentono soprattutto con il corpo
  • Prendere in considerazioni segnali intuitivi emotivi che affiorano quando si effettuano scelte

Esercizio 4 – La foresta
Immagina di star camminando attraverso una foresta. Osserva i particolari. Cosa vedete? Ci sono dei suoni? Sentite qualche profumo? Che consistenza ha il muschio? E le foglie? Sono secche o bagnate?
Ci sono delle bacche? Potete assaggiarle.
Siete su di un sentiero? L’atmosfera è tranquilla o inquietante? foreboding?
Gli alberi sembrano amichevoli o minacciosi?
Ci sono animali? Come reagite alla loro presenza?
Le cose sono ravvolte nel Signore/per questo vanno trattate con reverente cura…
Una vera foresta ispira paura. Intuisco un tunnel abitato da creature. Strane.Mi ispirano paure nascoste. Intuisco qualche animale che mi guarda dal buio fitto degli alberi, in alto. Se qualcuno vi dà la caccia, perché no? L’intuizione vi permette di essere lottatori formidabili.
To me it seems that to give happiness is a far nobler goal that to attain it: and that what we exist for is much more a matter of relations to others than a matter of individual progress: much more a matter of helping others to heaven than of getting there ourselves.”
Lewis Carroll

V esercizio:
L’intuizione del dialogo tra le verità invisibili
C’era una volta un gruppetto di cubetti di ghiaccio in un bicchiere d’acqua.
Ha luogo una conversazione (immaginaria) tra l’acqua e i cubetti di ghiaccio.
Acqua: – Cubetti di ghiaccio, Io sono sempre con voi. Sono intorno a voi, sono alla vostra destra, alla vostra sinistra, davanti a voi, dietro di voi, sopra di voi e sotto di voi.
(E’ vero?)
L’acqua parla nuovamente:
Acqua: – Cubetti di ghiaccio, voi siete in me e io sono in voi.
(E’vero?)
Infine, l’acqua dice la sua ultima frase:
Acqua: – Cubetti di ghiaccio, Io sono acqua. Anche voi siete acqua; noi siamo uno.
Poi i cubetti di ghiaccio rispondono alla dichiarazione fatta dall’acqua.
Primo cubetto di ghiaccio: – Io non sono acqua. Io sono un cubetto di ghiaccio. Sono la più bella e perfetta forma in tutto l’universo. Tutti i miei lati sono uguali, e ciò che è davvero unico è che ogni lato forma un perfetto angolo retto con l’altro. Come può chiunque immaginare che io sia appena acqua? Io … sono… un cubetto di ghiaccio.
Secondo cubetto di ghiaccio:- Fratello, quanto dici è assolutamente vero. Ma non dimenticare che io sono molto speciale. Sono un cubetto di ghiaccio indiano, molto antico, e conosco tutte le sacre scritture a memoria.
Terzo cubetto di ghiaccio: – Bene. Non dimenticate che io sono un cubetto di ghiaccio americano, della nazione numero uno al mondo. Io sono più speciale di chiunque altro.
Quarto cubetto di ghiaccio: – (sporgendosi in avanti e con una parlata un po’ strascicata) Sono certo che tutti voi avete sentito del piccolo assegno di soli 9 milioni di dollari che ho donato in beneficenza all’ospedale…
E così prosegue la cacofonia tra i cubetti di ghiaccio.
Ignorando la realtà di essere tutti fatti d’acqua, sono ossessionati dalla loro identità temporanea, tanto da non aver il tempo per domandarsi: “chi sono io?”
Proprio come il contenitore è pieno d’acqua e di cubetti che vi galleggiano, così l’intero spazio è pieno di un potere cosmico, o forza, senza forma, in cui galleggia tutto ciò che percepiamo, dalle Galassie al pianeta Terra e a tutto quanto vi è contenuto..
Proprio come la materia prima per i cubetti di ghiaccio è l’acqua, la materia prima per tutto ciò che percepiamo nell’universo visibile è questo potere chiamato Dio.
Proprio come i cubetti di ghiaccio sono una forma temporanea di sat (energia), con la necessaria quantità di consapevolezza (chit). Rocce, piante, insetti, animali, uomo – ciascuno, nel processo di evoluzione, ha bisogno di un livello crescente di consapevolezza.
David Bohm, eminente professore di meccanica quantistica, afferma che tutta la materia presente nell’universo equivale ad appena un centimetro di energia della lunghezza d’onda di 10 alla -32 cm: una frazione di cm che si scrive con 31 zeri seguiti da 1. “Lo spazio vuoto contiene uno sfondo immenso di energia estremamente elevata, e la materia, così come la conosciamo, è una piccola eccitazione quantizzata, a onda, posta in cima a questo sfondo, come una sorta di increspatura su di un vasto oceano. Un centimetro cubico di questa energia ‘punto zero’ è molto superiore all’energia totale di tutta la materia nell’universo conosciuto.
Ciò che attraverso i sensi percepiamo come spazio vuoto è in realtà il plenum (universo) che è il terreno per l’esistenza di ogni cosa, noi compresi. Le cose che appaiono ai nostri sensi sono forme derivate, e il loro significato può essere visto solo quando consideriamo il plenum (universo) in cui sono state generate e in cui alla fine devono svanire.” (da: Wholeness and the implicate order, Routledge)

Everything we perceive is a temporary form of the Power named God.

ALLENARSI ALL’ INTUIZIONE:
L’intuizione è un modo particolare di conoscere.
Avere delle intuizioni è utile, gratificante e sorprendente.
Le intuizioni accadono da sole: è la più libera delle facoltà mentali.
 
L’Intuizione però è la facoltà che trascuriamo di più. Nel gruppo ci proponiamo:
1) di imparare a sgombrare il campo (mentale) dall’uso eccessivo delle altre facoltà;
2) di allenarci nel linguaggio che l’intuizione preferisce per manifestarsi: l’Immaginazione.
FARE FRONTE ALLO STRESS
 

  1. Siamo consapevoli dei segnali fisici, mentali ed emotivi che ci indicano che una particolare situazione è stressante. Siamo particolarmente consapevoli del respiro in questi momenti. Ricordiamo la possibilità di una risposta misurata anziché una reazione impulsiva.
  2. Osserviamo le sensazioni giudicanti : piacevolezza- spiacevolezza; desiderio-avversione. Quando sono presenti, come si manifestano nel vostro comportamento e attività. Quali sono gli esiti di questi comportamenti: per esempio, quando avete una forte impressione negativa di una persona, questa impressione vi impedisce di vedere la persona nella sua interezza?
  3. Notate i vostri sentimenti di inadeguatezza? Sono adeguati? Cercate di ricordare quanto più spesso possibile durante la giornata che siete un essere completo, infinito, che non perde nulla permettendo alla propria più completa sensibilità e amore di esprimersi?
  4. Notiamo quando la mente dimora nei ricordi del passato e nelle anticipazioni del futuro. Notiamo quanto tutto questo pensare si riferisce o ruota attorno all’IO, ME e MIO: Notiamo quanta parte della giornata viene trascorsa calcolando diversi modi di rafforzare gli aspetti dell’essere legati all’IO. E’ necessario? Soffrite o faticate per questo?
  5. Osserviamo i pensieri che sono associati con gli stati d’animo della depressione e dell’ansietà. Questi pensieri sono appropriati? Quali pensieri invece potrebbero sostenere la vostra autostima e il vostro senso di benessere? Questi pensieri sono più adeguati?

Da: Center for Mindfulness
University of Massachusetts Medical School
Estratto da: F:P.